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Tornare indietro in montagna già prima di aver raggiunto la meta è un atto coraggioso
Dice Antonio Machado vissuto tra la fine dell’Ottocento e morto prima della seconda guerra mondiale
“Viandante , non c’è sentiero, il sentiero si fa mentre cammini.”
Ci è capitato Gioved’ 22 Gennaio perchè quando il meteo le condizioni, della montagna e/o la stanchezza rendono il cammino meno sicuro tornare indietro è la decisione migliore
Ecco cosa le nostre sensazioni.
È bello camminare quando i nostri sensi avvertono il profumo e il rumore della neve, quando il freddo blocca gli odori e rende l’ aria immobile, quello che si percepisce è una essenza silenziosa come il paesaggio che ci circonda.
E se poi a tutto questo si aggiunge la nebbia allora… i nostri sensi vanno in trans entrando in mondo sconosciuto dove anche la vista passa da una visione tridimensionale a una monovisione dove non esistono la profondita’, la lunghezza e l’ altezza esiste una sola dimensione quella del bianco.
Il bianco sopra, il bianco sotto , il bianco di lato , una nuova dimensione quella del bianco pulito assoluto come l ‘odore della neve o assoluto come il silenzio che ci circonda .È allora è bellissimo il cammino nel bianco assoluto rotto solo da qualche filo di voce o dalla soffice sensazione del piede che affonda in un tempo che diventa sospeso come il luogo dove ci troviamo.
Se a questo si aggiungono le orme distinte del lupo ,della volpe o delle arvicole possiamo quasi percepire un mondo onirico, una dimensione inconscia dove tempo e spazio si dissolvono e le orme diventano tracce del passato da decodificare come sensazione di un vissuto anteriore. E mentre cammini in questo mondo sospeso i passi ti richiamano alla realtà costretto come sei a cercare continuamente la stabilità, impegnando il corpo e le gambe per ogni movimento Solo gli alberi e loro rami ovattati ti restituiscono una sonnambula percezione della realtà.
La realtà sonnambula da vincere per tornare indietro e non perdersi trasformando il percorso sul sentiero e personale in una scoperta , una esperienza ,un ricordo diciamo la vera meta vissuta e condivisa con gli amici che hanno camminato insieme .
E come dice Antonio Machado : “Viandante , non c’è sentiero, il sentiero si fa mentre cammini.”
Allora è proprio vero la liberta’ non e’ la metà ma il viaggiare un po’ come la vita , camminare, navigare e vagare attivando nuove percezioni sensoriali e azioni piuttosto che conquistare la meta finale.
Buon Cammino Testo G.U. Foto F.S. Aquilini e Giuseppe Finocchietti




















