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Escursione intersezionale sul Gran Sasso
CAI Teramo e CAI Caserta
Domenica 19 luglio 2026
Tre vette over 2000 metri: Monte Camicia, Monte Tremoggia e Monte Siella, 1000 metri di dislivello in circa 13 km!!!
Questi i dati tecnici che riassumono la divertente escursione intersezionale svoltasi, domenica 19 luglio 2026, in una calda giornata estiva rinfrescata però da un piacevole venticello che ha accompagnato il gruppo durante la giornata, specialmente in cresta.
La gita ha avuto inizio a Fonte Vetica (1.630 m.s.l.m.) dove circa trenta partecipanti, appartenenti, non solo alle sezioni CAI organizzatrici , Teramo e Caserta ma anche ad altre sezioni (Napoli, Vesuvio, Roma, Latina, Sora, Fara San Martino e Arsita), si sono radunati alle 8:30, per intraprendere un’appagante escursione fino al Monte Camicia, una delle vette più iconiche della Catena del Gran Sasso.
Dopo aver percorso il Sentiero n. 260 in direzione Sud-Est lungo un pianoro fino a salire il Vado Di Siella (1.725 m.s.l.m.), il gruppo ha proseguito, quasi sempre in cresta, lungo un tragitto contraddistinto da splendidi paesaggi che spaziavano dalla Piana di Campo Imperatore, alle colline digradanti verso l’Adriatico e alle tre vette, meta dell’escursione.
Lungo il tratto di sentiero che dal Vado di Siella conduce alla vetta omonima, il gruppo ha affrontato con determinazione il punto più adrenalinico dell’intero tracciato, rappresentato da quello che comunemente viene chiamato “Gendarme del Siella”, un piccolo e simpatico passaggio di primo grado di “facili roccette” che ha richiesto l’uso delle mani.
Conquistato il Monte Siella, la prima vetta della giornata, il gruppo ha proseguito lungo un crinale che con una ripida salitella conduce direttamente sul Monte Tremoggia a quota 2.331 m.s.l.m. da cui si è aperta una veduta magnifica sul Monte Camicia, sulle sue balconate e sul Dente Del Lupo, cima amata dagli alpinisti e inconfondibile per la sua sagoma!
Da qui gli escursionisti hanno continuato, a mezza costa, verso la meta finale, avvicinandosi con un breve saliscendi alle balconate e raggiungendo finalmente la vetta del Monte Camicia a quota 2.564 m.s.l.m. alle 14:00, dopo poco circa 5 ore di andatura moderata, intervallata da pause per ammirare il paesaggio circostante. Sull’ultima vetta raggiunta, il gruppo si è fermato qualche decina di minuti per godersi lo spettacolo che si apriva davanti e riposarsi un po’, tra qualche chiacchiera e un pranzo veloce da condividere.
Per rendere indimenticabile questo momento non potevano mancare le foto di rito in vetta, con le classiche bandiere sezionali!
Dopo le foto il gruppo si è nuovamente messo in marcia verso Fonte Vetica percorrendo il classico Vallone di Vradda lungo il Sentiero 253, occupato ancora da un non piccolo nevaio su cui si intravedevano piccoli gruppi di camosci in cerca di refrigerio…
Alle 16:00, raggiunto nuovamente Fonte Vetica, il gruppo si è diviso tra quelli che dovevano riprendere la strada del ritorno verso casa e quelli che desideravano prolungare la giornata piena di gioia e di serenità, appena trascorsa, restando ancora in compagnia per un divertente terzo tempo a Fonte Cerreto.
A guidare magistralmente l’escursione è stato il Past President Luigi Pomponi, con il Segretario del CAI Teramo Mauro Di Dionisio a chiudere il gruppo un’instancabile Elena Gallo impegnata a mantenerlo unito tra risate e fotografie.
Questa escursione è stata un’esperienza speciale: i partecipanti, così diversi ma accomunati dalla stessa passione per la natura e per la montagna, si sono sentiti più vicini. E come sempre accade in queste occasioni, sono nate nuove amicizie e si sono rafforzati i legami già esistenti. A fine giornata, felici, soddisfatti e con la bellezza ancora negli occhi dei partecipanti, il gruppo si è sciolto tra abbracci e promesse di ritrovarsi presto per nuove avventure tra i monti.
(Testo di Riccardo – Foto di Elena e Terenzio)


