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DOMENICA 27 APRILE CASCATA DELLA REGINA

 

LA CASCATADELLA REGINA  …..LA REGINA DELLE CASCATE

Fin dalla preistoria le cascate hanno sempre attratto l ‘uomo fino a diventare luoghi di culto, venerate spiriti naturali come nello shintoismo.

In questo periodo di cambiamento climatico esse rappresentano un esempio di potenza e fragilità degli ambienti naturali.


Il sentiero per la Cascata della Regina si snoda attraverso il paesaggio caratteristico dei boschi appenninici con all’ inizio castagni e poi anche faggi con esemplari di carpino .Il fiume Castellano scorre con il suo ramo principale in fondo alla valle scavata da millenni e i piccoli torrenti affluenti producono cascate secondarie con salti e giochi d’ acqua ,testimoni della adattabilità della natura , mescolandosi tra loro e creando un alveo unico sempre più fragoroso man mano che ci si avvicina .
Allo scollinamento ecco  la Regina  al cui forte rumore si aggiunge una   luce chiara metallica ,quasi ghiaccio in movimento con tonnellate e tonnellate di schiuma e acqua che cadono e sprofondano sollevando goccioline e scrosci turbolenti.

Sul percorso di ritorno la fatica inizia a farsi sentire , arriva  la pioggia con ancora tanti guadi da attraversare e i torrenti che si ingrossano, si allunga il passo . Oramai la primavera è arrivata ma l inverno si fa ancora sentire ,
Tra qualche settimana rimarranno solo rigagnoli che scendono verso il Castellano o ancora meno e quando siamo lì sotto Pietralta ecco il melo nella sua veste primaverile trasformato
in una cascata di stelle bianche fiorite e profumate , siamo arrivati : bagnati , stanchi ma felici.

Testo :G.U. – Foto: Arnaldo Pilotti