- Escursionismo, Senza categoria
Domenica 16 Novembre è stata l’ ultima data celebrativa per i trenta anni del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga (PNGML) ,svoltasi nel Distretto delle Sorgenti del Tronto camminando sul tracciato dell’11 ° tappa del Cammino “Nelle Terre Mutate”. epilogo di 11 escursioni che si sono succedute nei territori di tutti i Distretti, a partire dal mese di Marzo a cura di tutte le Sezioni CAI del Parco.
Questa escursione è arrivata per ultima in Autunno e forse il fato ha voluto così, perché ci ha ricordato che il nostro Parco è un Parco ferito, un parco mutato un parco in cui i terremoti cambiano da secoli l’ orografia e i residenti vi convivono da sempre cercando di resistere alla terra che si muove sotto di loro da millenni: evocazione di eventi divinatori , segno di disastri , carestie e guerre .
Noi siamo qui, di prima mattina, sul lago di Campotosto frutto artificiale dell’ ingegneria del novecento ma sembra quasi vi fosse da sempre, incastonato come gemma tra una corona di montagna, oggi l ‘acqua è bassa ma le tonalità sono dolcissime rilassanti , non accese rese ancora più sfumate dalla bruma mattutina.
Si parte , finalmente ci alziamo sul lago e cominciamo a camminare, questa tappa del Cammino delle Terre Mutate che si svolge completamente nel territorio del Comune di Campotosto sulle alture circostanti ci regalerà emozioni contrastanti da condividere camminando da soli con i nostri pensieri o con gli altri godendo quasi sempre della bellezza del Lago.
Sono con noi Lino e Marcello che alla partenza e durante il percorso ci terranno compagnia Lino con brani del suo libro Babel , Racconti di Scuola e Marcello del CAI di Ascoli con la conoscenza storica di questi luoghi, in cammino senza fatica siamo già sul monte Mascioni ,Lino tira fuori dei fogli e ci trasporta nei corridoi e nelle aule di scuola.
Scendiamo , passando per Poggio Cancelli tra le case ci rendiamo conto di dove siamo realmente con il cuore in mano come quello della chiesa lesionata , qui è passata ” la brutta bestia” come un onda anomala, imprevedibile e terribile ha colpito le case in cui si vedono testimonianze di fughe precipitose , suppellettili sepolte e abbandonate ma ancora di più ha colpito le persone nella loro mente, l’ imprevedibilità della bestia, il colpire a tradimento quando meno te lo aspetti ha messo a dura prova la resilienza della gente di questi posti.
Attraversiamo il paese silenzioso, disabitato con una sensazione di tristezza e impotenza e il cuore in mano come quello esposto sulla chiesa lesionata, con negli occhi la paura e il panico che hanno attraversato le persone disperate in quei momenti di terrore . Si riprende a salire questo è un pezzo di cammino che si può fare da soli ma in compagnia, come reazione e elaborazione al trauma , socializziamo emotivamente cercando di tornare alla normalità del panorama, del lago e del monte Cardito dove sostiamo e rientriamo nelle aule scolastiche con Lino.
Dopo la sosta, la discesa con vista piena sul Lago e sul paese di Campotosto, con nuvole leggere che navigano nel cielo. respirando alla fine lo spirito dei cammini da soli o conversando con tutti perchè poi questa è l’essenza dell’andare a piedi un viaggio alla scoperta interiore assimilando la natura , connessi al territorio e se vuoi con chi ti sta vicino .
Tante grazie a Lino Pasquarelli e a Marcello Nardoni per averci tenuto compagnia ;a Luigi De Angelis e Arnaldo Pilotti per le splendide foto.
Un ringraziamento speciale va alla Pro-loco di Campotosto per averci supportato e rifocillati in questa splendida giornata .
Buon anniversario Parco cento di questi giorni spero che i prossimi anni possano essere migliori per te ma ,di una cosa sono sicuro, che le tue genti sicuramente ti meritano non sono sicuro invece dei i tuoi amministratori.
TESTO G.U.
FOTO DI LUIGI DE ANGELIS
FOTO DI ARNALDO PILOTTI























