- Arrampicata sportiva, Escursionismo
LA MERAVIGLIA DI AVER VISTO QUALCOSA CHE NON SAPEVAMO DI CERCARE
Partire per andare in montagna in una giornata cosi con il cielo chiuso e l’aria che sa di umido e tristezza significa avere un grande amore per la montagna o fidarsi tanto delle previsioni. Le nuvole sono basse, grigie, e avvolgono ogni cosa. salendo verso Castel del Monte l’idea è quella di una giornata difficile: visibilità incerta, luce piatta e la montagna nascosta. Continuiamo a salire con la macchina verso il Rifugio Ricotta con la speranza segreta della luce e del Sole ed ecco che dopo qualche centinaia di metri di dislivello il grigio svanisce, sostituito da un blu cobalto che sembra dipinto. Ci fermiamo a siamo arrivati al Rifugio Ricotta, mettiamo gli scarponi, possiamo iniziare la nostra escursione con il Sole come avevamo sperato.
Il sentiero è inizialmente un corridoio fantasmagorico tra i faggi: i rami hanno già le prime gemme, nel bosco incontreremo la neve croccante e squarci del Voltigno con i suoi pascoli monocromatici in attesa fra qualche giorno di colorarsi di verde. Intanto la vista corre alla ancora bianca piana di Campo Imperatore e alla sua corona reale di montagne con il Gran Sasso che regna possente. Risaliamo il Monte Cappucciata e arrivati al cippo sommitale restiamo senza parole .davanti a noi un oceano di nuvole compatto : il Gran Sasso e la Majella emergono come giganti di roccia da una spuma bianca infinita ,laggiù di fronte a noi il Sirente e ancor più lontano le montagne del Parco Nazionale dell’Abruzzo e del Molise . La fotografia è perfetta: montagne che galleggiano nel cielo. la linea dell’orizzonte divide il mondo in due ,sotto il regno dell’ombra e del vapore, sopra noi avvolti dal Sole che illumina e scalda l’anima.














