- Escursionismo, Seniores, Senza categoria
Un’escursione tra i rifugi San Rocco e Cerasolo, sotto il Monte Cava e il Monte San Rocco , nel Parco Regionale Sirente Velino è un’esperienza che unisce paesaggi delicati, silenzi profondi e una natura ancora selvaggia. Qui la montagna non è estrema, ma intima e autentica, fatta di boschi, radure e tracce di vita nascosta. Si cammina sull’ultima nevicata di Primavera a testimonianza della nuova e delicata stagione che avanza e la resilienza dell’Inverno che ritorna per un ultimo saluto, si cammina tra il mite spuntare dei primi crochi dove la neve si ammorbidisce e i rigagnoli che riconsegnano i cristalli solidi al ciclo dell’acqua che permea i primi prati scoperti di verde brillante . In una giornata in cui nuvole e Sole si alternano, il paesaggio cambia continuamente, regalando emozioni sempre diverse in un gioco di chiaroscuri dove i colori si accendono e attenuano improvvisamente in una scena dove l’atmosfera visiva sembra governata da un esperto direttore della fotografia . Nel bosco si cammina tra alberi alti e fitti, dove i raggi filtrano a fatica tra i rami creando giochi di luce sul terreno, che scompaiono quando le nuvole coprono il cielo, rendendo il bosco più scuro e raccolto e poi, ecco all’improvviso, brilla un nascosto laghetto ancora parzialmente ghiacciato . La neve morbida , caduta da poco attutisce e conserva ogni segno: le nostre orme , quelle fresche del lupo, quelle più leggere, e allungate della lepre ; quando il bosco nel silenzio rispettoso si apre offre squarci ampi e spettacolari dove la montagna torna protagonista. ancora carica di neve: questo è il palcoscenico della natura che ci regala una esperienza profonda di pace e meraviglia e ci ha reso testimoni della rivoluzione silenziosa, lenta e profonda, che risveglia la Terra dopo il letargo invernale .
Testo: G.U.- Foto: L. De Angelis

















