CAI Teramo

sez. Gran Sasso dItalia, 1913

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Terre Alte

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I SENTIERI “TERRE ALTE”
NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA


di Filippo Di Donato

Terre Alte è un progetto nazionale del Club Alpino Italiano per la salvaguardia delle testimonianze umane in montagna e nasce come ricerca che interessa più discipline, quali l'antropologia, l'archeologia e la paleontologia. Si interviene in quanto l'esodo dalle campagne e dai paesi ha determinato l'abbandono di numerosi beni culturali ed insediamenti storici, condannati ad una rapida scomparsa. Case sparse, capanne pastorali, casolari, mulini, frantoi. Insieme a questi anche altri segni dell'opera dell'uomo quali terrazzamenti, sentieri, ponti, fontane, edicole, dipinti, canali di irrigazione, ecc… con le attività tradizionali: pastorizia, agricoltura e forestazione . Sono incalcolabili i danni che avvengono nel giro di pochi decenni. La proposta consente di conoscere e studiare, con l'escursionismo, molte testimonianze etnografico-culturali delle Terre Alte nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga . I sentieri abbracciano il Parco da un versante all'altro interessando i diversi ambiti montuosi. Tra gli obiettivi si vuole favorire il ritorno della presenza umana nei paesi montani, aiutando a comprendere il rapporto uomo-ambiente ed orientando le scelte verso forme di turismo sostenibile.

L'iniziativa ha comportato la individuazione e la descrizione di “Sentieri etnografico?culturali Terre Alte” del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga , da intendersi come contributo congiunto CAI?Parco Nazionale per il 2002 Anno Internazionale delle Montagne. Il CAI, con il Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti”, ha svolto una fase di ricerca e di studio sull'ambiente montano. Sono stati così “tematizzati” cinque sentieri già esistenti evidenziando le più indicative testimonianze etnografico-­culturali delle Terre Alte del Gran Sasso, dei Monti della Laga e dei Monti Gemelli. I percorsi sono stati scelti in modo tale da poter cogliere con efficacia la quasi totalità della complessa identità culturale del territo­rio del Parco, comprendendo l'alto spessore di testimonianze ivi presenti, dalla preisto­ria sino ai giorni nostri. Gli elementi sono stati rilevati con le modalità previste dalla scheda “terre alte” utilizzata dal CAI. E' evidente il forte legame tra gli ambienti montani e la storia dell'uomo. Si tratta di zone che per secoli hanno svolto la funzione di aree di transito, di collegamento e di scambio tra differenti ambiti culturali. Il tutto si svolgeva attraverso un complesso sistema di vie di comunicazione che hanno caratterizzato un'epoca.

Nella individuazione di sentieri etnografico-culturali , secondo le indicazioni del Parco, è stato considerato l'insieme montuoso dell'area protetta caratterizzata da: Gran Sasso d'Italia, Monti della Laga e Monti Gemelli individuando i seguenti cinque sentieri (tre sul Gran Sasso d'Italia, uno sui Monti della Laga ed uno sui Monti Gemelli).

Gran Sasso d'Italia

  • sentiero “ Castelli – Castel del Monte ” attraverso il versante meridionale del Parco, seguendo le tracce dei “ maiolicari ” di Castelli, superando Vado di Siella verso i paesi dell'aquilano; itinerario recuperato come tratto del Sentiero Italia.
  • sentiero “ Isola del Gran Sasso – Castelvecchio Calvisio ” dalla luminosa Valle Siciliana, all'ombra delle grandi pareti, attraverso lo storico Vado di Corno, per l'ampio pianoro di Campo Imperatore verso i borghi della montagna.
  • sentiero “ Pietracamela – Collebrincioni ” che dal “nido” degli “aquilotti del gran sasso”, recupera la via commerciale dei “ pretaroli ” che dal Valico della Portella , scendevano lungo i pendii innevati, verso Assergi e la Valle del Vasto per scendere fino all'Aquila; in parte Sentiero Italia.

Monti della Laga

  • sentiero “ Teramo – Amatrice ” lungo la via dell'acqua e della pastorizia, tra mulini e stazzi, da una Regione all'altra sui pendii erbosi di una montagna che ha sempre unito.

Monti Gemelli

  • sentiero “ Ripe di Civitella – Gole del Salinello – Macchia da Sole ” lungo suggestive gole tra geologia, natura e religiosità ; area montana poco conosciuta da scoprire per gli eremi ed il Castel Manfrino , luoghi “tra i due Regni” per l'incontro tra Stato Pontificio e Regno di Napoli.
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