CAI Teramo

sez. Gran Sasso dItalia, 1913

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
 

Il socio racconta

00

Racconto fotografico della traversata Ceppo - Cesacastina   Leggi qui...

 

Galles

scozia

Trekking nel Galles con il CAI di Teramo dal 19 giugno al 27 giugno.

 

 

Escursione 13/06

 

La fotografia

39
 

Libro

quandolanotte

TAM

E-mail Stampa PDF

ARTICOLO 1 dello statuto: “ Il Club Alpino Italiano (C.A.I.), ha per iscopo l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagna, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”

La Commissione per la Tutela dell'Ambiente Montano promuove le iniziative di monitoraggio, sensibilizzazione e difesa dell'ambiente montano. Andare in montagna significa conoscerla, amarla e difenderla. L'ecosistema montano pur manifestandosi “ forte” e maestoso, nasconde, al contrario, un ambiente delicato e fragile nei suoi equilibri. Oggi la montagna soffre un turismo di massa ed uno sfruttamento indiscriminato di tutte le sue risorse. La tutela di queste risorse, il rispetto e lo sviluppo sostenibile sono un dovere: un dovere che il Club Alpino Italiano, riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente quale Associazione Ambientalista di interesse nazionale, ha nel cuore sin dalla sua fondazione, fino a poterla considerare la prima associazione ambientalista italiana.

L'acronimo T.A.M. sta per Tutela dell'Ambiente Montano.

La commissione è la naturale evoluzione della precedente Commissione Protezione della Natura Alpina (P.N.A.), con la quale il CAI iniziò intorno agli anni ‘70 a raccogliere le forze di quei soci più sensibili che volevano contrastare il sempre più esteso degrado della montagna.

L'abbandono delle montagne e le trasformazioni urbanistiche ed economiche indotte dall'esterno, sono state, in quegli anni, la causa diretta dell'impatto negativo sull'ambiente naturale e della trasformazione delle montagne alpine ed appenniniche.

In risposta a questa situazione in CAI ha avuto una lenta, ma decisa evoluzione verso una filosofia più ambientalista che ha lasciato traccia storica in alcuni fondamentali documenti, che ben possono spiegare il concetto di tutela della nostra associazione.

Tali documenti sono il Bidecalogo (Brescia 4.10.1981); la Charta di Verona (1990); le Tavole della Montagna (Courmayeur 1995). Nelle Tavole di Courmayeur, ultimo documento approvato dall'assemblea dei delegati di Pesaro, il CAI riconosce che anche le attività alpinistiche, se di massa, possono essere un elemento di alterazione significativa dell'ambiente montano. Si individuano, allora, una serie di comportamenti virtuosi che ogni singolo dovrebbe adottare nel suo rapporto con la montagna, secondo un codice di autoregolamentazione.

La Sezione di Teramo del CAI ha avuto ed ha anche oggi un ruolo importante e centrale nelle azioni di tutela delle montagne abruzzesi per l'intera Delegazione Abruzzo.

La nostra Sezione ha sempre considerato essenziale la salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente montano e grazie all'impegno di alcuni soci, sia per passione e sia per competenze specifiche, ha dato un apporto notevole alla formazione “ambientalista” dell'intero CAI Abruzzo.

La storia del CAI Teramo e della TAM Abruzzo è nota: dalla battaglia di Campo Pericoli, all'istituzione del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dalla lotta contro la realizzazione del terzo traforo del Gran Sasso, alla contrapposizione alla realizzazione di un nuovo progetto di bacino sciistico di Campo Imperatore, il CAI Teramo, attraverso la commissione TAM non ha mai mancato di far sentire la propria voce, contribuendo in maniera determinante non solo alla crescita di una cultura della tutela ambientale tra i soci, ma anche alla reale e concreta tutela del territorio montano.

La commissione Tutela Ambiente Montano è composta da soci che per semplice passione o per competenze professionali danno il loro gratuito e appassionato contributo alla causa ambientalista del CAI e sono:

Dott. Massimo Fraticelli - Accompagnatore di Media Montagna
Paolo Assenti -
Architetto
Bruno De Ruvo -
Micologo
Prof. Filippo Di Donato
- Operatore T.A.M.
Dott.ssa Dora Di Sabatino -
Geologa
Dott.ssa Rita Lorenzini -
Zoologa
Gennaro Pirocchi -
Ingegnere
Dott. Maurizio Rosa -
Geologo
Dott.ssa Daniela Sangiovanni -
Archeologa
Alfonso Di Ottavio -
Micologo
Prof. Leo Adamoli -
Geologo
Vincenzo Di Nanna -
Avvocato

You are here